Intimità

Intimità
Hai mai sentito parlare di microchimerismo? Nulla di strano, è un fenomeno biologico che consiste nella presenza di cellule con patrimonio genetico diverso da quelle del resto dell’organismo che le ospita.  Ciascuno di noi è provvisto, oltre che di migliaia di miliardi di cellule che discendono dall’originario uovo fertilizzato, anche di un quantum di cellule geneticamente diverse.  Il microchimerismo a lungo temine si può spiegare con il passaggio di cellule staminali di un altro individuo nel nostro corpo; queste cellule hanno la capacità di differenziarsi e di riprodursi indefinitamente, e possono migrare e integrarsi nell’organismo del ricevente. La più comune fonte del microchimerismo infatti è la gravidanza; fonti alternative nell’uomo e nella donna che non ha mai avuto una gravidanza, sono trasfusioni di sangue, o derivano da un gemello o dalla madre. Ma non solo. Diversi studi hanno evidenziato come DNA differente si trovi anche in soggetti senza figli, che non hanno mai subito trasfusioni o avuto gemelli. Questo perchè un'altra fonte del microchimerismo sono i rapporti sessuali.
Questo significa che avviene uno scambio reale, rimane una parte di noi nei partners con i quali abbiamo avuto rapporti intimi non protetti e viceversa.Vale anche per un semplice rapporto orale non protetto. Ogni incontro ci rende leggermente diversi da ciò che eravamo prima. Questo non vale solo da un punto di vista di scambio atomi, psicologico-affettivo, ma ora si hanno le evidenze che questo avvenga anche a livello biologico.

"Si evince che è stato molto opportuno ignorare la causa fonte più ovvia di presenza di DNA attraverso il fenomeno del microchimerismo maschile, ospitato all'interno del corpo femminile. E i media hanno glissato del tutto sull'argomento. Sono feccia.
Ciò ha implicazioni molto importanti per le donne. Soprattutto le donne con abitudini promiscue che praticano rapporti sessuali non protetti. Ogni maschio dal quale si assorbono spermatozoi, diventa una sua parte viva per tutta la vita.
Le donne sottoposti ad autopsia in questo studio erano anziane.
Alcune avevano portato con sè il DNA maschile perfettamente vivo per ben più di 50 anni!
Questo farà sicuramente arrabbiare le femministe, là fuori.
Ma spiega tanto delle donne, della vita, delle relazioni.
Lo sperma è vivo. E ' composto da cellule viventi.
Quando viene iniettato in voi nuota e si attacca e si combina negli anfratti della tua carne.
Se transita dalla bocca, nuota e si arrampica nei vostri dotti nasali, nell'orecchio interno, e dietro gli occhi. Poi scava. Entra nel tuo flusso di sangue e si raccoglie nel vostro cervello e nella colonna vertebrale.
Come qualcosa uscito da un film Sci-Fi.
I costumi attuali hanno convinto signorine ad avere abitudini promiscue.
Il condizionamento subdolo sta volontariamente sabotando intere generazioni di giovani donne. Lo sta facendo con certezza.
Il DNA maschio può anche passare attraverso e diventare parte di un feto da un maschio/genitore completamente diverso.
Quindi, se la tua donna ha una lunga esperienza sessuale, i vostri bambini stanno probabilmente portando il DNA residuo dei suoi rapporti sessuali avuti in altre relazioni.
E' questo il motivo per cui gli antichi dèi sumeri avevano specificamente raccomandato di non avere rapporti sessuali prima del matrimonio? E 'questo il motivo per cui vietano l'omosessualità?
Abbiamo appena cominciato a capire il vero potere e le ricadute a lungo termine di tutto questo."
Viva la libertà sessuale, però viva anche l’informazione completa e giusta. Prima di andare a letto con chiunque vi pare sia una bella persona, informatevi meglio sullo scambio che accade e, alla prossima occasione, guardate meglio a chi volete ospitare all'interno di voi stessi per i prossimi anni. Proprio perché se vai a letto con persone pulite, leggere e gioiose diventi un po' come loro. Lo stesso vale per le persone arrabbiate, manipolatrici, ambigue e paurose. Si dice che alla fine di ogni giornata noi siamo la somma delle cinque persone che frequentiamo di più durante il giorno.
Circondatevi e andate a letto con anime pulite, semplici, splendenti e che di sicuro vi potenzieranno. Se non le trovate, evitate le avventure. Mai andare a letto con sconosciuti. Circondatevi di anime che tirano fuori lo splendore che c’è in voi. Rendetevi conto che se scambiate energia con chi vibra molto basso, in realtà agite solo da caricatori e da guaritori per loro. Circondatevi da anime splendenti, sensibili, potenti; scambiate l’intimità solo con chi stimate e con chi rispettate profondamente. Circondatevi da anime che sanno come scambiare l’affetto unito all’amore, circondatevi da chi come voi sa godere e creare benessere, non da chi prende e pretende da voi.
Circondatevi di anime che credono nelle vostre capacità, persone che non hanno bisogno di manipolarvi, ma di godere della vostra presenza. Persone che sanno guardarvi e riconoscono la vostra vera essenza; anime che sanno riconoscere il bel campo d’energia positiva che siete. Circondatevi di anime semplici e potenti, che lasciano risplendere la vostra bellezza senza ostacolarvi con i loro limiti.
Circondatevi di aquile che volano alto come voi. E ricordate la verità del grande Battiato: le aquile non volano a stormi.

© Gabriela Balaj 2017

Il potere femminile della donna Dea

Care donne, volete riprendervi la forza e la dignità di donna?
Per riprendere il vostro potere femminile, dovete praticare l'arte di essere donne. La donna è, l'energia femminile semplicemente è, quindi fermatevi e riflettete su quanto segue.
Dovete liberarvi di due concetti morbosi:  competizione e possesso .
Dovete capire che niente vi appartiene, competere e paragonarsi alle altre vi fa diventare brutte, egoiste,  invidiose e gelose.
Dovete capire la vostra unicità e creare in accordo con i vostri talenti, non occorre portar via niente a nessuno.
Dovete concludere affari onesti, evitate bugie, inganni, manipolazioni, evitate di dare false immagini di voi stesse: creano dentro di voi soltanto zone ombra. La zona d'ombra è fatta da falsità, pensieri ed emozioni di paure, colpe, gelosie, ipocrisie, giudizi e credenze negative. Queste cose in realtà vengono eliminate dalla mente conscia, ma si attivano nel subconscio e ci seguono come un’ombra. Non abbiamo alcun controllo sulle zone d'ombra, anzi sono loro a controllare noi, dunque meglio evitare di crearle. Le zone d'ombra sono un pò come le radici di un albero. Tutto cio’ che ci irrita, che ci fa infuriarare, che è causa di frustrazione e rabbia è il risultato di qualcosa che abbiamo represso in passato. Ogni volta che giudichiamo qualcuno, in realtà a reagire è il nostro lato ombra, ovvero quella parte di noi che abbiamo represso. Non esiste donna che non abbia zone d'ombra, non esiste donna senza radici. Quello che conta è provare ad illuminare questi lati, e non rafforzarli o crearne altri. Perchè? Per il semplice fatto che le radici fissano, creano attaccamento, e in un certo senso diventiamo statiche, spente, ripetitive e immobili, mentre in realtà vogliamo essere leggere e libere di muoverci, creare, volare.
Dovete quindi a maggior raggione essere sincere ed oneste, evitare d'imbrogliare o approfittarvi d'altra gente. Non avete il diritto di far lavorare per voi alcuna persona sfrutandola ad un salario inferiore rispetto a quello che merita.
Dovete semplicemente diventare delle creatrici della propria vita e delle potenziatrici per gli altri, non dei competitori; solo in questo modo otterrete e quando lo otterrete, ogni altro uomo avrà più di quel che ora ha.
Dovete potenziare con consigli e fatti gli altri, di modo che anche quando li bastoniate o accarezzate, sia per il loro supremo bene, di modo che a distanza di tempo, vi ricorderanno con rispetto e gratitudine.
Dovete praticare l'arte del non attaccamento e l'arte della tecnica del non desiderio. In questo modo sperimenterete la libertà e quello che io chiamo le gocce di felicità.

segue nel libro Dea d'Oro...
© Gabriela Balaj 2017
Cara donna,
a volte ti capiterà di essere troppo donna, troppo intelligente, troppo bella, troppo forte, sempre troppo qualcosa. Questo fa sentire un uomo meno uomo e tu comincerai ad avvertire il bisogno di essere meno donna. L'errore più grande che puoi fare è togliere i gioielli dalla tua corona perché un uomo la possa reggere con più facilità. Quando ciò accade bisogna che tu capisca che quello che ti serve non è una corona più piccola, ma un uomo dalle mani più grandi " - M. Reid

Come utilizziamo internet ?

ENERGIE CHE SI TRASMETTONO ATTRAVERSO CIO’ CHE SCRIVIAMO SU INTERNET
Il paragonarsi agli altri crea invidia; il desiderare di mettere in cattiva luce e imbrattare il buono e il saggio negli altri crea e diffonde pura cattiveria. E' un atteggiamento da stupidi che desiderano essere uguali o addirittura superiori ad altri sciocchi.
Desiderare di essere uguali ad altri non sempre è una colpa. A volte è l'ignoranza della società che impone di diventare così, ciechi e alla ricerca di un idolo. Ma è una colpa sapere di essere malvagi e fingersi buoni. E' una grave colpa. Soprattutto quando sai di trascinare altri sciocchi con le tue azioni e visioni. Quello si, è imperdonabile.
Il prof.  Masaru Emoto spiegava che dobbiamo essere molto ATTENTI e consapevoli su come utilizziamo Internet. Tantissima gente usa questo strumento in maniera del tutto inconsapevole, ho notato in tanti usano per esempio facebook, twitter e altri mezzi per COMMENTARE, GIUDICARE, CRITICARE, attaccare, calunniare e offendere solo in maniera negativa i simili. La cosa grave è che molti di questi sono personaggi abbastanza noti, alcuni di loro si pongono come molto spirituali, esoteristi, esperti vari, quindi gente che trascina dietro a sé altra gente, solitamente fragile e priva di opinione solida, gente che prende per oro collato tutto ciò che uno scrive in internet. Gesù disse di fare molta attenzione a quello che esce dalla bocca. Aggiungerei che di questi tempi vale anche per quello che esce dalle dita. Parto dal concetto che se ti poni come una guida spirituale in teoria dovresti amare gli esseri. Allora che senso ha criticare continuamente tutto e tutti? Krishna diceva che “Colui che vede l’Anima Spirituale in tutti gli esseri, egualmente e ovunque, è realmente in grado di vedere”. Più critichi, meno ami. Più giudichi, meno sei nel cuore. Impara a centrarti nelle azioni profonde del cuore. Prova ad accettare gli altri così come lo sono. Prova a toccare con il calore del tuo cuore, ogni cuore che incontri. Tutto quello che tocca il cuore non va più via. Quando parli agli altri, prova a sentire i loro cuori.
Se vuoi bene ad un essere, devi provare almeno a capirlo! Non devi sempre indicare i suoi errori. Guarda con amore e non con giudizio, perché alla fine, tu stesso non sei esente da errori. Nessuno è perfetto.
Forse vi sorprenderà sapere che le parole che scrivete sui dispositivi elettronici, nei post, nei commenti, nelle e-mail, nelle chat, nei messaggini hanno sul corpo UMANO un effetto maggiore di quelle usate nelle conversazioni vocali e nelle lettere scritte a mano. Questo avviene perché la vibrazione del sistema nervoso si trova sullo stesso livello di quella dei sistemi di comunicazione elettronica. Quando scrivete qualcosa a mano o lo stampate, la vibrazione non è abbastanza sottile da risuonare col vostro sistema nervoso, limitando così l'effetto che essa può avere su di voi.
Ma la scrittura realizzata mediante campi elettromagnetici si armonizza perfettamente con la vibrazione del vostro sistema nervoso, determinando la formazione di una risonanza e facendo così che un'e-mail, un post, un sms, un twitt o un commento abbiano un notevole impatto sul cervello e sul resto del corpo. Le parole trasportate dalle onde elettromagnetiche hanno il potere di andare al cuore del destinatario, producendo un effetto duraturo.
Quindi, spedire delle affettuose parole di elogio ha un effetto positivo sulla persona che le riceve. Se avete qualcosa di negativo da dire su qualcuno, EVITATE di scriverlo via internet. La vostra rabbia si trasmette, viaggia attraverso le onde in internet ed è in grado di ferire l’altra persona in maniera notevole. Se volete limitare il male arrecato dalle vostre vibrazioni negative, è opportuno comunicare di persona.
Anche la comunicazione vocale tramite cellulare merita attenzione. Diversamente dai vecchi telefoni, legati via cavo, i cellulari utilizzano campi elettromagnetici. Una cosa sono le conversazioni positive, ma quando la discussione prende una brutta piega, le conseguenze vanno da un semplice problema nel rapporto umano con l'interlocutore a un grave danno fisico. Tuttavia se dovesse capitarvi, come a me è capitato che vi insultino e provino a trasmettervi le loro negatività come rabbia, frustrazione, invidie, tristezze, odio, e altri generi negativi, restate calmi e parlate chiaramente all’altro. Invitatelo a sintonizzarsi sulla vostra vibrazione di calma, e ditegli chiaramente che se non lo farà, vi allontanate e non rispondete semplicemente. In quel momento date a quella persona due opzioni: o rimane nella sua frequenza e si gestisce la sua rabbia, oppure cambia entrando in risonanza con la vostra vibrazione armoniosa, modificando lui stesso l’umore. Sostanzialmente ciò che conta è restare sani e sereni. Se io mi amo, evidentemente mi interessa viaggiare sulle frequenze del benessere e di conseguenza non permetto a nessuno di buttarmi nelle sue onde negative. Per questo motivo ho imparato ad evitare le discussioni e i vari gruppi in internet. Ho notato che c’è troppa negatività e giudizio, critiche sterili e veleno che viene diffuso attraverso quei canali. In quei gruppi usano il potere di MALE-DIRE per creare e diffondere il male (essere)...
C’è una bellissima storia che racconta come un giorno il Buddha stava camminando attraverso un villaggio. Un giovane uomo molto arrabbiato e maleducato si avvicinò e cominciò a insultare gridando . “Non hai il diritto di insegnare agli altri. Tu sei così stupido come tutti gli altri. Non sei altro che un falso " .
Buddha non è stato sconvolto da questi insulti. Invece ha chiesto al giovane "Dimmi, se tu acquisti un regalo per qualcuno , e quella persona non lo accetta , a chi appartiene quel regalo? "
L'uomo ha risposto : "Il regalo appartiene a me, perché l’ho comprato io."
Il Buddha sorrise e disse: " Questo è corretto. Ed è esattamente la stessa cosa con la tua rabbia . Se diventi arrabbiato e mi insulti, ma io non ti insulto e non mi arrabbio con te, quindi, la rabbia ricade su di te.”

B isognerebbe
U sare più il cuore
O ltre al cervello.
N on solo oggi, ma ogni giorno
A lmeno
               
S egnarsi
E ricordarsi che
T utti siamo anime.
T utti siamo vibrazioni.
I n questo mondo non dimenticare mai,
M ai il valore immenso della vita e
A mare ogni giorno
N on solo in alcuni
A ttimi…
© Gabriela Balaj

Shiofuki - ovvero quando le donne godono

"La figa della donna è il Sacro portale della vita fisica su questo pianeta. E' il luogo da cui tutta la vita ha avuto origine. Le nostre vagine sono chiamate con così tanti nomi diversi: "laggiù", "pipi", "passera", "cozze pelose", "chicche", "figa" ecc. Scommetto che sarete d'accordo che nessuno di questi soprannomi davvero esprimono la magia, il potere e sacralità che è dentro la parte più femminile del corpo della Donna.

I taoisti in amore, nella poesia usano termini come "loto d'oro", "Porta del Paradiso", "perla preziosa", "tesoro" ecc, termini  usati per descrivere la vagina di una donna.
Nel Tantra, si chiama "Yoni", che è la traduzione dal sanscrito per "tempio sacro".
Questi nomi sono molto più adatti, perché prima di tutto, Yoni è IL PORTALE della vita. E 'un luogo da cui tutta la vita ha avuto origine. Si tratta di una porta cosmica attraverso la quale tutti siamo venuti qui. È la parte più femminile del nostro corpo. La parte più SACRA, più ricettiva,  e la più sensibile." - 
Gabriela Balaj



"Shiofuki - Squirtare - Un orgasmo diverso
Nessuna donna rifiuta il sesso orale, nemmeno la più pudica e bloccata. Quindi questo libro indica come passare dal sesso orale allo squirting senza fare gli errori nella stimolazione di cui è piena la rete. Il punto G non va trattato come il clitoride, perché è la base ma non è il clitoride, altrimenti si creano delle irritazioni ed il gioco finisce.

Perché si tratta di una strategia?

Perché squirtando si rimette in motto un meccanismo che riattiva un universo che in una donna bloccata era completamente addormentato. Si attiva il sistema linfatico, si eliminano i bruciori e la cistiti che tante donne soffrono. Si attivano tantissimi muscoli all’interno della vagina. Nelle prime prove noterete che la vagina dentro è vuota, ma dopo qualche mese i muscoli si attivano e la vagina si riempie moltiplicando la sensibilità e la capacità di godere della donna. La sensazione di pace e soddisfazione che si crea nella donna crea la necessità di rifarlo minimo 4 volte la settimana. Dopo qualche mese i muscoli interni della vagina coinvolgono anche gli addominali che appiattiscono e fanno rientrare il ventre.

Un orgasmo diverso?

Sì. Non si tratta dello stesso orgasmo che si ottiene con il sesso orale o vaginale nella donna perché questo orgasmo scatena contrazioni in tutti i muscoli interni e anche se incredibilmente appagante, crea in lei la necessità di un rapporto con penetrazione per riequilibrare la sensazione di vuoto che lo squirting ha lasciato. Una donna bloccata ha milioni di argomentazioni diverse per ogni tipo di proposta, ma rimane completamente scardinata davanti ad una pratica che arriva durante il normalissimo sesso orale, e che le regala un orgasmo intensissimo senza concedere assolutamente nulla che non vuole. La cosa positiva è che dopo che l’ha provato non è più disposta a farne a meno e nello sperimentare di continuo questo non riesce poi a mantenere bloccata la sua intimità, che riesce a travolgere lei e le sue paure.

L’eiaculazione femminile è stata studiata sin dai tempi degli antichi greci, ho letto che pure Aristotele lo analizzava nei suoi discorsi."  - leggi tutto qui

Da wikipedia...

Il termine eiaculazione femminile si riferisce alla espulsione di un fluido durante la stimolazione, l'eccitazione sessuale, durante l'orgasmo, simile all'eiaculazione maschile.

Nel 1673 Regnier de Graaf identificò la "prostata femminile" costituita da un insieme di piccole ghiandole con i loro canalini situate attorno all'uretra, denominate in seguito nel 1860 da Alexander Skene come ghiandole di Skene, con funzione di espellere del liquido, aumentare la lubrificazione e la libido. Esse sono simili alla prostata maschile prepuberale e possono anche ammalarsi esattamente come la prostata maschile. Il loro eventuale ma non necessario sviluppo avviene sotto lo stimolo androgenico (ormone maschile che è presente in piccola quantità anche nella donna). L'espulsione di questo liquido, a volte molto abbondante, secondo Ernst Gräfenberg (1950), avverrebbe all'acme dell'orgasmo e non fuoriuscendo dalla vulva bensì dall'uretra femminile (non si tratta solo di urina e a volte è difficile differenziare l'espulsione di questo liquido dalla normale lubrificazione vaginale). Questa area corrisponderebbe, vista dall'interno della vagina, all'area denominata punto G. Nel 1989 alcuni autori riportarono che la stimolazione del "punto G" e della parte profonda della vagina (indipendentemente dalla stimolazione della clitoride) porterebbe a un orgasmo di qualità differente rispetto a quello ottenuto dalla stimolazione clitoridea. Recentemente Colin Wendell Smith (2008) invece auspica che sia accettato dalla comunità scientifica la terminologia di "prostata femminile", intendendo un organo capace di rilasciare del fluido durante l'orgasmo e di contribuire ad aumentare il piacere femminile. Al giorno d'oggi si riconosce che l'eiaculazione femminile è parte di una risposta al rapporto sessuale ed è prodotta dalle ghiandole di Skene (prostata femminile). Tale eiaculazione è alla portata di alcune donne dopo adeguata pratica ma non di tutte, data l'estrema variabilità anatomica tra individui. In molte donne non si evidenzia, per le grandi differenze della microanatomia femminile (alcuni autori ritengono che solo il 10% possa ottenere l'eiaculazione). Presumibilmente stimolando il "punto G", cioè la radice della clitoride (situata a circa 2,5 cm all'interno della parete anteriore della vagina) si favorisce la secrezione da parte delle ghiandole di Skene di liquido all'interno dell'uretra che può essere espulso durante l'eiaculazione. Comunque sia, l'orgasmo femminile è anche il risultato di un complesso concatenarsi di fattori psicologici e fisici.

La natura dell'eiaculazione femminile 


Nel 1559 l'anatomista italiano Realdo Colombo riferì dell'eiaculazione femminile mentre spiegava le funzioni della clitoride, e nel XVII secolo l'anatomista olandese Regnier de Graaf scrisse, in un libro sull'anatomia femminile, di fluidi che correvano fuori e che zampillavano durante l'eccitamento sessuale.

Fino agli anni ottanta l'eiaculazione femminile era largamente ignorata dalla comunità medica. In quegli anni il tema ritornò in auge con il bestseller The G Spot: And Other Discoveries About Human Sexuality (Il punto G e altre scoperte sulla sessualità umana) scritto da Alice Khan Ladas, Beverly Whipple e John Perry.

 Il libro non solo riconosce l'esistenza del punto G, ma porta all'interno della comunità medica l'innovativo concetto per cui l'eiaculazione femminile costituirebbe una delle principali fonti della salute sessuale delle donne, come naturalmente accade anche per l'uomo.

Sebbene in molti, nella comunità medica e scientifica, abbiano ora riconosciuto l'esistenza del fenomeno, permane un largo vuoto quando si cerca di spiegare su basi scientifiche il processo di eiaculazione o la fonte del fluido stesso.

Sono stati condotti vari studi su questo argomento, da medici quali Beverly Whipple, John Perry, Gary Schuback, Milan Zaviacic e Cabello Santamaria, ma i risultati sono stati limitati.

Ricerche

Sono stati compiuti diversi studi sui fluidi espulsi durante l'eiaculazione femminile per determinarne la composizione chimica. Attraverso le analisi è stato rilevato che il fluido lattiginoso espulso durante l'orgasmo contiene:
glucosio (uno zucchero naturale) e fruttosio (un altro zucchero naturale, rinvenuto anche nel fluido seminale prostatico);
antigene prostatico specifico (PSA), un enzima prodotto dalla prostata e presente nello sperma che il PSA mantiene fluido dopo l'eiaculazione. È stato ipotizzato che nella donna l'antigene venga generato dalle ghiandole periuretrali di Skene;
un livello basso di creatinina e molto alto di urea, i due principali marcatori chimici dell'urina, rinvenuti ad alte concentrazioni nelle analisi dell'urina, precedenti e successive, all'eiaculazione.[6]

Analisi chimica (eiaculato/urina):
urea (18 grammi nell'eiaculato / 25,6 grammi nell'urina)
acqua (40 / 49 g)
ione solfato (3,2 / 8,3 g)
ione fosfato ( -- / 3 g)
ione cloruro ( -- / 9,6 g)
ione ammonio (2,3 / 6,2 g)
creatinina (2,6 / 12,9 g)
ione calcio ( -- / 2,2 g)
acido ippurico (1,3 / 1,2 g)
ione sodio ( -- / 1,2 g)
PSA (4, 2 / -- g) --> Antigene prostatico specifico
glucosio (1,8 / 1,1 g)

Nel 1988, Milan Zaviai, che dirige l'istituto di patologia dell'Università Comenio di Bratislava, pubblicò uno studio su cinque pazienti ricoverate per problemi di fertilità, presso il reparto di ginecologia e ostetricia. La totalità dei campioni di una delle pazienti e un campione su quattro di una seconda donna del gruppo, furono prelevati direttamente in laboratorio, i restanti a domicilio. In quattro casi su cinque, i campioni furono analizzati entro tre ore dal prelievo, mentre il campione restante fu analizzato tre mesi dopo. I risultati mostrarono, in tutti e cinque i casi, una concentrazione di fruttosio maggiore nel campione dell'eiaculato rispetto a quello delle urine.

Nel 1997, Cabello Santamaria analizzò le urine alla ricerca del PSA tramite MEIA (Microparticle Enzyme Immunoassaye, metodica immunoenzimatica a microparticelle) e scoprì che il 75% del campione mostrava un'elevata concentrazione di PSA nelle urine post-orgasmiche che non era presente nel campione pre-orgasmico. Il fluido raccolto al momento dell'orgasmo (distinto dal campione delle urine) mostrò la presenza del PSA nel 100% dei campioni

Nel 2002, Emmanuele Jannini dell'Università dell'Aquila offrì una spiegazione per questo fenomeno, così come per le frequenti smentite della sua esistenza: le aperture delle ghiandole periuretrali sono di norma della dimensione dei pinoli, e variano da donna a donna nella loro dimensione, fino a quasi scomparire e/o essere atrofiche in alcune donne.Se le ghiandole periuretrali sono la causa dell'eiaculazione femminile, questo potrebbe allora spiegare l'assenza del fenomeno in molte donne.

In alcune situazioni patologiche di origine somatica, l'eiaculazione retrograda, consistente nello spostamento del fluido fino alla vescica attraverso l'uretra, potrebbe rappresentare una ulteriore spiegazione dell'assenza riscontrata.

Le ghiandole periuretrali e l'eiaculazione femminile
Le donne possiedono organi secretori sviluppatisi dallo stesso tessuto embrionale (similmente alla relazione tra testicoli e ovaie) che sono chiamati ghiandole periuretrali o di Skene.

La dimensione e la struttura di queste ghiandole sembrano variare, in modo anche considerevole, da donna a donna. Il fluido che producono è simile a quello secreto dalla prostata maschile e, così come negli uomini, passa nell'uretra e in qualche caso potrebbe defluire anche nella vagina. Le ghiandole si riempiono con il fluido durante il rapporto sessuale e i preliminari, e possono essere sentite con l'esplorazione digitale attraverso il muro vaginale. Il rigonfiamento del tessuto circostante l'uretra, può essere una combinazione di ghiandole che si riempiono con il fluido e del tessuto erettile circostante che si solleva, il corpo spugnoso, che negli uomini consente l'erezione. In questo frangente potrà anche risultare evidente al tatto, la dilatazione/inturgidimento della parte non visibile della clitoride.

Le contrazioni ritmiche dei muscoli pelvici, durante l'orgasmo, produrranno l'espulsione del fluido accumulato e dell'urina, quale ultima componente dell'eiaculazione femminile. Il quantitativo di fluido rilasciato può essere considerevole, attraverso il ripetersi delle contrazioni e del riempimento e svuotamento delle ghiandole durante l'orgasmo.

Diagnosi differenziale 

La disinformazione riguardante l'eiaculazione femminile può portare alla diagnosi di un errato quadro clinico di fondo oppure a diagnosticare patologie inesistenti.

Recenti studi hanno ormai appurato che il fluido lattiginoso eiaculato viene espulso attraverso l'uretra, anche se permane la credenza, errata, che esso sia rilasciato attraverso la vagina. Una donna che non sia stata informata correttamente sulle possibilità di eiaculazione femminile potrebbe pensare di soffrire di incontinenza urinaria e cercare un intervento medico. La cura per l'incontinenza urinaria (da stress o da altre patologie) richiede spesso l'uso di medicinali o un intervento chirurgico, entrambi non necessari in questo caso.

segue nel mio libro DEA D'ORO. A SENO NUDO
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