Acquista Online su IlGiardinodeiLibri.it L'amore e' l'unica cosa reale della vita; tutto il resto e' illusione. Se coltivate l'amore dentro di voi, Dio sboccera' spontaneamente. Se mancherete l'amore, allora macherete Dio e ogni cosa. - Osho

Shiofuki - ovvero quando le donne godono

"La figa della donna è il Sacro portale della vita fisica su questo pianeta. E' il luogo da cui tutta la vita ha avuto origine. Le nostre vagine sono chiamate con così tanti nomi diversi: "laggiù", "pipi", "passera", "cozze pelose", "chicche", "figa" ecc. Scommetto che sarete d'accordo che nessuno di questi soprannomi davvero esprimono la magia, il potere e sacralità che è dentro la parte più femminile del corpo della Donna.

I taoisti in amore, nella poesia usano termini come "loto d'oro", "Porta del Paradiso", "perla preziosa", "tesoro" ecc, termini  usati per descrivere la vagina di una donna.
Nel Tantra, si chiama "Yoni", che è la traduzione dal sanscrito per "tempio sacro".
Questi nomi sono molto più adatti, perché prima di tutto, Yoni è IL PORTALE della vita. E 'un luogo da cui tutta la vita ha avuto origine. Si tratta di una porta cosmica attraverso la quale tutti siamo venuti qui. È la parte più femminile del nostro corpo. La parte più SACRA, più ricettiva,  e la più sensibile." - 
Gabriela Balaj



"Shiofuki - Squirtare - Un orgasmo diverso
Nessuna donna rifiuta il sesso orale, nemmeno la più pudica e bloccata. Quindi questo libro indica come passare dal sesso orale allo squirting senza fare gli errori nella stimolazione di cui è piena la rete. Il punto G non va trattato come il clitoride, perché è la base ma non è il clitoride, altrimenti si creano delle irritazioni ed il gioco finisce.

Perché si tratta di una strategia?

Perché squirtando si rimette in motto un meccanismo che riattiva un universo che in una donna bloccata era completamente addormentato. Si attiva il sistema linfatico, si eliminano i bruciori e la cistiti che tante donne soffrono. Si attivano tantissimi muscoli all’interno della vagina. Nelle prime prove noterete che la vagina dentro è vuota, ma dopo qualche mese i muscoli si attivano e la vagina si riempie moltiplicando la sensibilità e la capacità di godere della donna. La sensazione di pace e soddisfazione che si crea nella donna crea la necessità di rifarlo minimo 4 volte la settimana. Dopo qualche mese i muscoli interni della vagina coinvolgono anche gli addominali che appiattiscono e fanno rientrare il ventre.

Un orgasmo diverso?

Sì. Non si tratta dello stesso orgasmo che si ottiene con il sesso orale o vaginale nella donna perché questo orgasmo scatena contrazioni in tutti i muscoli interni e anche se incredibilmente appagante, crea in lei la necessità di un rapporto con penetrazione per riequilibrare la sensazione di vuoto che lo squirting ha lasciato. Una donna bloccata ha milioni di argomentazioni diverse per ogni tipo di proposta, ma rimane completamente scardinata davanti ad una pratica che arriva durante il normalissimo sesso orale, e che le regala un orgasmo intensissimo senza concedere assolutamente nulla che non vuole. La cosa positiva è che dopo che l’ha provato non è più disposta a farne a meno e nello sperimentare di continuo questo non riesce poi a mantenere bloccata la sua intimità, che riesce a travolgere lei e le sue paure.

L’eiaculazione femminile è stata studiata sin dai tempi degli antichi greci, ho letto che pure Aristotele lo analizzava nei suoi discorsi."  - leggi tutto qui

Da wikipedia...

Il termine eiaculazione femminile si riferisce alla espulsione di un fluido durante la stimolazione, l'eccitazione sessuale, durante l'orgasmo, simile all'eiaculazione maschile.

Nel 1673 Regnier de Graaf identificò la "prostata femminile" costituita da un insieme di piccole ghiandole con i loro canalini situate attorno all'uretra, denominate in seguito nel 1860 da Alexander Skene come ghiandole di Skene, con funzione di espellere del liquido, aumentare la lubrificazione e la libido. Esse sono simili alla prostata maschile prepuberale e possono anche ammalarsi esattamente come la prostata maschile. Il loro eventuale ma non necessario sviluppo avviene sotto lo stimolo androgenico (ormone maschile che è presente in piccola quantità anche nella donna). L'espulsione di questo liquido, a volte molto abbondante, secondo Ernst Gräfenberg (1950), avverrebbe all'acme dell'orgasmo e non fuoriuscendo dalla vulva bensì dall'uretra femminile (non si tratta solo di urina e a volte è difficile differenziare l'espulsione di questo liquido dalla normale lubrificazione vaginale). Questa area corrisponderebbe, vista dall'interno della vagina, all'area denominata punto G. Nel 1989 alcuni autori riportarono che la stimolazione del "punto G" e della parte profonda della vagina (indipendentemente dalla stimolazione della clitoride) porterebbe a un orgasmo di qualità differente rispetto a quello ottenuto dalla stimolazione clitoridea. Recentemente Colin Wendell Smith (2008) invece auspica che sia accettato dalla comunità scientifica la terminologia di "prostata femminile", intendendo un organo capace di rilasciare del fluido durante l'orgasmo e di contribuire ad aumentare il piacere femminile. Al giorno d'oggi si riconosce che l'eiaculazione femminile è parte di una risposta al rapporto sessuale ed è prodotta dalle ghiandole di Skene (prostata femminile). Tale eiaculazione è alla portata di alcune donne dopo adeguata pratica ma non di tutte, data l'estrema variabilità anatomica tra individui. In molte donne non si evidenzia, per le grandi differenze della microanatomia femminile (alcuni autori ritengono che solo il 10% possa ottenere l'eiaculazione). Presumibilmente stimolando il "punto G", cioè la radice della clitoride (situata a circa 2,5 cm all'interno della parete anteriore della vagina) si favorisce la secrezione da parte delle ghiandole di Skene di liquido all'interno dell'uretra che può essere espulso durante l'eiaculazione. Comunque sia, l'orgasmo femminile è anche il risultato di un complesso concatenarsi di fattori psicologici e fisici.

La natura dell'eiaculazione femminile 


Nel 1559 l'anatomista italiano Realdo Colombo riferì dell'eiaculazione femminile mentre spiegava le funzioni della clitoride, e nel XVII secolo l'anatomista olandese Regnier de Graaf scrisse, in un libro sull'anatomia femminile, di fluidi che correvano fuori e che zampillavano durante l'eccitamento sessuale.

Fino agli anni ottanta l'eiaculazione femminile era largamente ignorata dalla comunità medica. In quegli anni il tema ritornò in auge con il bestseller The G Spot: And Other Discoveries About Human Sexuality (Il punto G e altre scoperte sulla sessualità umana) scritto da Alice Khan Ladas, Beverly Whipple e John Perry.

 Il libro non solo riconosce l'esistenza del punto G, ma porta all'interno della comunità medica l'innovativo concetto per cui l'eiaculazione femminile costituirebbe una delle principali fonti della salute sessuale delle donne, come naturalmente accade anche per l'uomo.

Sebbene in molti, nella comunità medica e scientifica, abbiano ora riconosciuto l'esistenza del fenomeno, permane un largo vuoto quando si cerca di spiegare su basi scientifiche il processo di eiaculazione o la fonte del fluido stesso.

Sono stati condotti vari studi su questo argomento, da medici quali Beverly Whipple, John Perry, Gary Schuback, Milan Zaviacic e Cabello Santamaria, ma i risultati sono stati limitati.

Ricerche

Sono stati compiuti diversi studi sui fluidi espulsi durante l'eiaculazione femminile per determinarne la composizione chimica. Attraverso le analisi è stato rilevato che il fluido lattiginoso espulso durante l'orgasmo contiene:
glucosio (uno zucchero naturale) e fruttosio (un altro zucchero naturale, rinvenuto anche nel fluido seminale prostatico);
antigene prostatico specifico (PSA), un enzima prodotto dalla prostata e presente nello sperma che il PSA mantiene fluido dopo l'eiaculazione. È stato ipotizzato che nella donna l'antigene venga generato dalle ghiandole periuretrali di Skene;
un livello basso di creatinina e molto alto di urea, i due principali marcatori chimici dell'urina, rinvenuti ad alte concentrazioni nelle analisi dell'urina, precedenti e successive, all'eiaculazione.[6]

Analisi chimica (eiaculato/urina):
urea (18 grammi nell'eiaculato / 25,6 grammi nell'urina)
acqua (40 / 49 g)
ione solfato (3,2 / 8,3 g)
ione fosfato ( -- / 3 g)
ione cloruro ( -- / 9,6 g)
ione ammonio (2,3 / 6,2 g)
creatinina (2,6 / 12,9 g)
ione calcio ( -- / 2,2 g)
acido ippurico (1,3 / 1,2 g)
ione sodio ( -- / 1,2 g)
PSA (4, 2 / -- g) --> Antigene prostatico specifico
glucosio (1,8 / 1,1 g)

Nel 1988, Milan Zaviai, che dirige l'istituto di patologia dell'Università Comenio di Bratislava, pubblicò uno studio su cinque pazienti ricoverate per problemi di fertilità, presso il reparto di ginecologia e ostetricia. La totalità dei campioni di una delle pazienti e un campione su quattro di una seconda donna del gruppo, furono prelevati direttamente in laboratorio, i restanti a domicilio. In quattro casi su cinque, i campioni furono analizzati entro tre ore dal prelievo, mentre il campione restante fu analizzato tre mesi dopo. I risultati mostrarono, in tutti e cinque i casi, una concentrazione di fruttosio maggiore nel campione dell'eiaculato rispetto a quello delle urine.

Nel 1997, Cabello Santamaria analizzò le urine alla ricerca del PSA tramite MEIA (Microparticle Enzyme Immunoassaye, metodica immunoenzimatica a microparticelle) e scoprì che il 75% del campione mostrava un'elevata concentrazione di PSA nelle urine post-orgasmiche che non era presente nel campione pre-orgasmico. Il fluido raccolto al momento dell'orgasmo (distinto dal campione delle urine) mostrò la presenza del PSA nel 100% dei campioni

Nel 2002, Emmanuele Jannini dell'Università dell'Aquila offrì una spiegazione per questo fenomeno, così come per le frequenti smentite della sua esistenza: le aperture delle ghiandole periuretrali sono di norma della dimensione dei pinoli, e variano da donna a donna nella loro dimensione, fino a quasi scomparire e/o essere atrofiche in alcune donne.Se le ghiandole periuretrali sono la causa dell'eiaculazione femminile, questo potrebbe allora spiegare l'assenza del fenomeno in molte donne.

In alcune situazioni patologiche di origine somatica, l'eiaculazione retrograda, consistente nello spostamento del fluido fino alla vescica attraverso l'uretra, potrebbe rappresentare una ulteriore spiegazione dell'assenza riscontrata.

Le ghiandole periuretrali e l'eiaculazione femminile
Le donne possiedono organi secretori sviluppatisi dallo stesso tessuto embrionale (similmente alla relazione tra testicoli e ovaie) che sono chiamati ghiandole periuretrali o di Skene.

La dimensione e la struttura di queste ghiandole sembrano variare, in modo anche considerevole, da donna a donna. Il fluido che producono è simile a quello secreto dalla prostata maschile e, così come negli uomini, passa nell'uretra e in qualche caso potrebbe defluire anche nella vagina. Le ghiandole si riempiono con il fluido durante il rapporto sessuale e i preliminari, e possono essere sentite con l'esplorazione digitale attraverso il muro vaginale. Il rigonfiamento del tessuto circostante l'uretra, può essere una combinazione di ghiandole che si riempiono con il fluido e del tessuto erettile circostante che si solleva, il corpo spugnoso, che negli uomini consente l'erezione. In questo frangente potrà anche risultare evidente al tatto, la dilatazione/inturgidimento della parte non visibile della clitoride.

Le contrazioni ritmiche dei muscoli pelvici, durante l'orgasmo, produrranno l'espulsione del fluido accumulato e dell'urina, quale ultima componente dell'eiaculazione femminile. Il quantitativo di fluido rilasciato può essere considerevole, attraverso il ripetersi delle contrazioni e del riempimento e svuotamento delle ghiandole durante l'orgasmo.

Diagnosi differenziale 

La disinformazione riguardante l'eiaculazione femminile può portare alla diagnosi di un errato quadro clinico di fondo oppure a diagnosticare patologie inesistenti.

Recenti studi hanno ormai appurato che il fluido lattiginoso eiaculato viene espulso attraverso l'uretra, anche se permane la credenza, errata, che esso sia rilasciato attraverso la vagina. Una donna che non sia stata informata correttamente sulle possibilità di eiaculazione femminile potrebbe pensare di soffrire di incontinenza urinaria e cercare un intervento medico. La cura per l'incontinenza urinaria (da stress o da altre patologie) richiede spesso l'uso di medicinali o un intervento chirurgico, entrambi non necessari in questo caso.

segue nel mio prossimo libro

Sessualità e dignità della donna


Sessualità e dignità della donna di Gabriela Balaj

In Italia il sesso soprattutto per le donne è considerato un tema tabù e viene visto come una cosa sbagliata da fare, la dignità e l’integrità morale viene spesso giudicata in base al numero di persone con cui si va a letto. Tra i giovani e non solo, vige la convinzione che fare sesso occasionale del tipo usa e geta va benissimo. Sono convinti che l’avventura è una cosa che arricchisce, anche perché in tutti i film si promuove tale concetto, quindi lo praticano sin da ragazzini, ignari delle conseguenze negative. La maggior parte della gente non è consapevole che fare sesso non significa offrire il proprio corpo ad un altro, ma fare sesso significa SCAMBIARE ENERGIA con l’altro, tale energia poi resta nel sistema sino a moltissimi anni. Ci sono stati studi che hanno appurato come nel sistema di ragazze che hanno praticato sesso orale con uomini, ci sono rimaste particele maschili anche dopo anni.  

Se una donna fa sesso con uno che ha avuto moltissime donne, il quale non pratica una pulizia energetica, la sua energia subirà una carica e potrà accadere in seguito che la donna si sentirà stanca e depressa, senza essere consapevole della vera causa.  Un uomo o una donna non andrebbero mai visti solo dal punto di vista fisico, bensì bio-energetico. L'energia vibra a livelli diversi, a seconda delle persone e tal fatto la rende densa o leggera da un punto di vista reale ed oggettivo. Nell'unione sessuale avviene uno scambio di energia molto forte, ragion per cui bisognerebbe guardarsi bene dall'avere rapporti sessuali con persone dense energeticamente o con tanti partners diversi.
In Italia e non solo, sin da piccole viene effettuato sulle ragazzine una manipolazione riguardo alla sessualità, quasi un lavaggio del cervello. Le favole, i film e i cartoni animati sono tra le cause che formano i concetti legati all’amore e alla vita di coppia, non esistendo una formazione scolastica o familiare per quanto riguarda le emozioni e la sessualità. Viene insegnato alla donna di martirizzarsi per  l’amore romantico e struggente, viene insegnato a cercare solo l’amore nella vita e si lascia al caso l’aspetto più importante riguardo alla sessualità. Spesso questo aspetto represso viene sfogato poi attraverso la pornografia o la prostituzione, il che insegna a vivere una sessualità divisa e non integrata con il sentimento dell’amore. Si crede erroneamente che sesso e amore sono due cose distinte, si crea una scissione all’interno del individuo che ovviamente vivrà tutto l’aspetto sessuale in modo consumistico e superficiale, senza innamorarsi. Alle ragazze insegnano a non comunicare bene, non fare mai il primo passo altrimenti l’uomo perde interesse, a non parlare di sesso e a non praticarlo prima di tot appuntamenti o prima di un fidanzamento ufficiale,  in alcuni contesti religiosi si parla ancora di sesso dopo il matrimonio. 

Nei casi in cui due si innamorano e decidono di viversi c’è sempre qualche problema legato alla comunicazione, perché c’è questo condizionamento diffuso, sbagliato e forte, che in amore non si deve parlare chiaro. Da li sorgono migliaia di problematiche, perché si sa, ciò che non viene espresso trova vie errate per uscire. Le parole sono azioni importanti, il pensiero e il linguaggio è energia, crea e muove l’energia,  sarebbe il caso una volta per tutte di stare un po’ più attenti ai termini che usiamo. Sarebbe bello e utile abbandonare, ad esempio, quegli squallidi modi di dire del tipo “me la sono fatta/scopata”. Le donne non si fanno/scopare, le donne non fanno/scopano, le Donne AMANO. Le donne decidono, e se decidono di fare ALL’AMORE con qualcuno è semplicemente perchè hanno voglia di farlo con quella persona; il sesso non è una concessione o un regalo, ma un momento importante di scambio energetico, dove ritrovare il proprio potere, la fonte di estasi, gioia e amore. 

Noi donne dobbiamo smetterla di giudicare le altre, sarebbe ora che le donne, tutte, si emancipassero. Abbandoniamo termini quali “quel tipo di donna”, “quella troia”, evitiamo ancora di dividerci in vergini immacolate o puttane impenitenti. Ricordiamoci tutti che se esiste il business della pornografia e la prostituzione, la causa siamo noi e le nostre convinzioni errate legate alla sessualità. La sessualità non è sbagliata, è una cosa normalissima, che in un individuo con i chakra armonizzati e ben bilanciati coincide con l’amore. La persona autentica è spirituale, non chi divide il sesso dall’amore. Parlate, parlate, parlate tra di voi di sessualità,  fate in modo che la vostra sessualità coincidi col fare l’amore, e fate che sia la cosa più normale della vostra vita.

Tratto dal prossimo libro di Gabriela Balaj




Le conseguenze delle emozioni negative sui corpi sottili

                                    

..."osservate", disse Raffaele, "ora vedrete le conseguenze dell'ira sui corpi sottili e sul corpo spirituale di questi fratelli."

      L'uomo diceva parole severe alla donna, accusandola di non essere in grado di fare il suo dovere. Era accigliato, e la sua donna lo guardava sorpresa. Vidi la figura dell'uomo, i contorni dei suoi corpi come deformarsi, come se venissero distorti da una forza bruta. L'armonia delle linee veniva compromessa. Dal corpo spirituale che si offuscava e perdeva la sua bianchissima luminosità, partivano come ondate di grumi energetici che attraversavano gli altri corpi alterandone la luce, l'omogeneità e la forma.

       L'uomo ora gridava, e la donna piangeva. La luce biancastra del suo corpo spirituale divenne di un colore sporco, sul marrone scuro; tutto il suo essere subì una inondazione di quella colorazione sgradevole e la sua sagoma si contrasse e resto deformata. Soltanto il corpo materiale, benchè divenuto il contenitore di quelle deformazioni  e stravolgimenti della luminosità e della bellezza degli altri corpi, subì un minore deturpamento. Adesso dal corpo dell'uomo fuoriuscivano come ondate di quell'energia vitale così distorta e cupa, si spandevano in emissioni successive nell'aria circostante e penetravano nei corpi della donna, che a quella penetrazione pure si contraevano deformandosi e ricevendo un abbassamento della loro naturale luminosità.


"Ciò che vedete", spiego Raffaele, "è quanto avviene in un essere umano la cui coscienza si abbandona all'ira. La sua energia vitale si oscura e si deforma. Dal corpo spirituale questo sconquasso si trasmette a tutti gli altri corpi, fino a quello materiale, e tutti ne soffrono. L'energia vitale di ogni individuo è in comunione, attraverso l'ambiente, con quella dei suoi simili e quindi chi vive ordinatamente e bene giova ai Fratelli, e chi vive disordinatamente e male danneggia i propri simili. Tutto il creato è in comunione. Tutto è realtà, e più una realtà è sottile, più è vitale."

Tratto dal libro
ANGELI IN ASTRONAVE di Giorgio Dibitonto


Tutte le emozioni negative si propagano e si trasmettono intorno a noi, perciò è nostra responsabilità, di TUTTI , creare possibilmente più buone emozioni, serenità, armonia, bontà, bellezza, e positività in ogni momento.


Abbiamo il dovere di non creare dolore e sofferenza a noi stessi.
Abbiamo il dovere di creare e memorizzare eventi belli e positivi.
ॐ Gabriela Balaj



Alimentazione corpi sottili, nutrirsi di carne ?

Alimentazione corpi sottili, nutrirsi d'Amore
L’Universo vibra costantemente. La vita è continuo cambiamento, niente è fermo, tutto si muove, tutto evolve. Le persone rigide sono quelle che fanno resistenza ai cambiamenti, sono quelle che si rifiutano di apportare modifiche nella loro vita e nell’alimentazione. Ma sappiamo che lentamente muore chi diventa  figlio dell’abitudine e della routine.
Molti sono  convinti che mangiare carne e mangiare verdure sia la stessa cosa, convinti che il mondo vegetale riconosce le emozioni e se tagli una pianta lei piange come un animale, quindi tanto vale mangiare la carne. E’ vero che le piante sentono e soffrono, ma a differenza degli animali non hanno le ghiandole che rilasciano ormoni. Quando un animale viene ucciso rilascia nel sangue gli ormoni della paura, della frustrazione e della rabbia che vengono memorizzati-assorbiti nelle cellule del suo corpo. L’acqua ha memoria, il corpo è al 70-80% acqua. Quindi il 70% della sua carne è impressa di quelle emozioni NEGATIVE.  Chi imbocca il sentiero spirituale viene guidato verso L’AMORE, che è uno stato POSITIVO, che produce BENESSERE, ARMONIA, BEATITUDINE, PACE. Per arrivare alla sperimentazione della frequenza d’amore è da sempre conosciuta l'importanza dell'alimentazione sana, vegetariana, NON VIOLENTA che produce e alimenta emozioni positive e pacifiche. Per coloro che desiderano continuare quel bellissimo sentiero è D'OBBLIGO consumare alimenti sani e vivi, EVITANDO DI CIBARSI di tutto ciò che ha cuore e occhi, quindi CARNE E PESCE!!! Le domande da farsi è: per cibarmi faccio uccidere un vegetale o faccio uccidere un animale? Di che cosa mi nutro, di vita o di veleno?

 “Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine
Ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo
chi è infelice sul lavoro
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso...”

E’ vero! Siamo quello che mangiamo, è ben noto che non siamo solo il corpo fisico, quindi occorre imparare a nutrire bene tutti i nostri corpi sottili. Ecco cosa ci consiglia a tal proposito il maestro spirituale Omraam Mikhaël Aïvanhov  :
“Il cibo deve essere masticato il più a lungo possibile, fino a che sparisce dalla bocca senza bisogno di ingoiarlo. È nella bocca che avvengono i processi più sottili, poiché essa assorbe gli elementi eterici, mentre gli elementi più grossolani scendono nello stomaco, (…) ciò dimostra che la bocca ha assorbito gli elementi eterici, i quali nutrono il sistema nervoso. La masticazione però riguarda il corpo fisico. Per il corpo eterico, bisogna aggiungere la respirazione. Mentre si mangia, ci si deve interrompere ogni tanto e respirare profondamente, per permettere al corpo eterico di ricavare dal cibo le particelle più sottili. Ma se si sta parlando o discutendo, mentre si ingoia il cibo rapidamente e meccanicamente, il ritmo del respiro è disturbato e le reazioni fisico-chimiche non avvengono normalmente. Per nutrire il corpo eterico, si deve quindi mangiare in silenzio.
(…) Il corpo astrale si nutre di sentimenti ed emozioni, che sono costituiti da una materia ancor più sottile e più elevata delle particelle eteriche. Esso può essere nutrito con sentimenti d'amore verso il cibo, pensando che questo è una ricchezza, una benedizione e che è stato preparato nei laboratori del Signore. Quando il corpo astrale non è stato nutrito, poiché si è mangiato brontolando, criticando gli altri ed arrabbiandosi, ci si comporterà in seguito con durezza, nervosismo e parzialità e, se si hanno dei problemi difficili da risolvere, la bilancia penderà sempre verso il lato negativo ed ingiusto.
Il modo in cui si mangia è il miglior mezzo per ottenere la più perfetta trasformazione di se stessi.
Per nutrire il corpo mentale ci si concentra su quegli esseri che si occupano di ogni vegetale, di ogni pianta, di ogni frutto e sul fatto che, se questi crescono e maturano ad un dato momento, ciò corrisponde a determinate influenze planetarie. In questo modo anche il corpo mentale si nutre ed estrae dal cibo elementi superiori a quelli del piano astrale. Tutto questo procura contentezza, chiarezza ed una penetrazione profonda della vita e del mondo.
Ma l'uomo possiede altri corpi ancora più sottili: il corpo causale, il corpo buddhico, il corpo atmico. Questi corpi vengono nutriti se ci si lascia invadere da un sentimento di riconoscenza verso il Creatore.
Riassumendo ecco le fasi di questa nutrizione:
– respirare (per il corpo eterico)
– mangiare il cibo con amore (per il corpo astrale)
– meditare su di esso (per il corpo mentale)
– ringraziare, per gli altri corpi ancora più sottili
Inoltre… mai mangiare a sazietà. Non vi è nulla di peggio che alzarsi da tavola completamente sazi, perché questo ci appesantisce e ci materializza. Quello che certamente non sapete è che la fame prolunga la vita, la rinforza, la migliora.
Se vi alzate da tavola con un leggero appetito, date un impulso al corpo eterico, il quale, non avendo trovato nel cibo abbastanza elementi eterici, cerca di attirare e di assorbire dall'atmosfera questi elementi che gli mancano. Se volete potete chiamare questi elementi vitamine eteriche, ormoni eterici… Il corpo eterico trova tali elementi e li assorbe, tanto che, qualche minuto dopo, non solo non avete più fame, ma vi sentite più leggeri, più vitali, più disposti a lavorare.
 Se il cibo dà vita all'uomo, è perché possiede già in sé una vita che gli è stata infusa dal Creatore, ma occorre esaltarla, svegliarla, riscaldarla con le nostre benedizioni e la nostra riconoscenza.
Si mangia per ricevere la vita che Dio, o se preferite la Natura, ha posto nel nutrimento.
 La differenza tra l’alimentazione a base di carne e l’alimentazione vegetariana sta nella quantità di raggi solari contenuti nel cibo. I frutti e gli ortaggi sono talmente impregnati di luce solare che sono un condensato di luce. Quando mangiamo un frutto o un ortaggio, assorbiamo dunque in modo diretto della luce solare che lascia in noi pochissimi residui. La carne invece è piuttosto povera di luce solare, per cui imputridisce rapidamente, e tutto ciò che imputridisce rapidamente è nocivo alla salute.
La nocività della carne dipende anche da un’altra causa. Quando gli animali vengono condotti al mattatoio, intuendo il pericolo di ciò che li attende, hanno paura e sono terrorizzati. Questa paura provoca un turbamento nelle loro funzioni ghiandolari con la conseguente secrezione di una tossina impossibile da eliminare. Tale tossina si introduce nell’organismo dell’uomo e la sua presenza non è certamente favorevole né alla salute né alla longevità.
 “È vero, ma la carne è squisita!” , direte voi. Può darsi, ma voi pensate sempre e solo al vostro piacere, alla vostra soddisfazione, per voi conta solo il piacere del momento e non importa se dovete pagarlo con la morte di innumerevoli animali e con la vostra rovina!
Dovete inoltre sapere che tutto ciò che ingeriamo come nutrimento diventa in noi un’antenna capace di captare delle onde ben determinate. E così che la carne ci lega al mondo astrale. Gli strati inferiori del mondo astrale brulicano di esseri che si divorano tra loro proprio come le belve. Così, mangiando la carne ci mettiamo quotidianamente in contatto con la paura, la crudeltà e la sensualità animale. Chi mangia carne, mantiene nel proprio corpo un legame invisibile con il mondo animale e si spaventerebbe se potesse vedere il colore della propria aura.
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